Progetti in corso


Editoriali






Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Diciannovesimo paese al mondo per superficie, grande cinque volte l’Italia, la Mongolia ha una popolazione di 3,5 milioni di abitanti, di cui circa la metà vive nella capitale Ulaanbaatar. Nel settembre 2024, l’Asian development bank (Adb) collocava intorno al 5,5% le previsioni di crescita del l’anno e al 6% quello per il 2025: c’è un rallentamento rispetto al 7% del 2023, ma si tratta comunque di una crescita sostenuta, trainata dal settore minerario e dall’espansione della spesa pubblica.
È l’esportazione di carbone, acquistato in larga parte dalla Cina che lo utilizza soprattutto per la produzione di acciaio, a sostenere il settore minerario: nella prima metà del 2024, l’aumento del volume delle esportazioni di carbone era stato del 37,6% su base annua.
Questo ha aumentato le entrate dello Stato e stimolato la crescita dei settori dei servizi collegati, in particolare il trasporto di merci. Inoltre, l’aumento della domanda interna, anche grazie all’inflazione moderata all’aumento dei salari del settore pubblico, ha ulteriormente sostenuto l’espansione economica del Paese.
Quanto al settore agricolo, riferiva sempre Adb, dopo la contrazione del primo trimestre del 2024 – l’inverno 2023/2024 è stato uno dei più rigidi della storia recente, con temperature fino a-47°C nelle regioni del Nord e dell’Ovest e perdite di milioni di capi di bestiame – ci si aspetta una ripresa fra il la fine del 2025 e il 2025.
La capitale Ulaanbaatar ha raddoppiato la propria popolazione negli ultimi vent’anni e, secondo diverse proiezioni, nel 2035 raggiungerà i due milioni di abitanti. Secondo i dati 2022 dell’ufficio nazionale di statistica, il tasso di povertà nel paese è del 27%, supera il 35% nelle zone rurali mentre scende al 23% nelle città. Nella capitale, i poveri sono il 21,6%, una persona su cinque.